giovedì 29 settembre 2011
In guardia dagli amici del partner?
Da una ricerca condotta dal National Study of Adolescent Health emerge un dato interessante: gli amici del partner avrebbero un'influenza molto forte sulla messa in atto di condotte a rischio in adolescenza.
Si tratta di un lavoro condotto da scienziati della Pennsylvania State University, pubblicato su American Sociological Review. Secondo Derek Kreager, uno degli autori dello studio, se un dolescente frequenta gli amici del proprio partner che sono grandi bevitori avrà una probabilità elevata di sviluppare un rapporto sbagliato col bere.
La probabilità che un ragazzo ecceda nel bere è doppia se a bere in modo smodato sono gli amici del partner piuttosto che i propri. Dana A. Hanynie motiva così questo risultato: i ragazzi sarebbero più motivati a somigliare agli amici del proprio partner per rafforzare il rapporto con lui.
Lo studio è stato condotto su 449 coppie di adolescenti, seguiti dal 1994 al 1996.
Ci fa riflettere il dato relativo alle differenze di genere: di questa influenza le maggiori vittime sarebbero i ragazzi, mentre le ragazze hanno una probabilità significativamente inferiore di farsi condizionare nella messa in atto di condotte alcoliche a rischio.
sabato 24 settembre 2011
"Drink no al-cool". Prevenzione e divertimento analcolico
Venerdì 23 settembre a Valenza si è tenuta un'iniziativa di prevenzione molto vicina ai giovani: ai ragazzi è stato fornito un drink pass con il quale hanno potuto usufruire in modo gratuito di una bevanda analcolica nei locali che hanno aderito all'iniziativa.
Nei locali e nei bar, inoltre, i ragazzi hanno trovato i depliant illustranti le norme del nuovo codice della strada.
Il progetto DRINK NO AL-COOL si propone di promuover il benessere dei ragazzi attraverso attività di socializzazione che mettono al centro i luoghi nei quali i ragazzi stessi si incontrano, anzichè demonizzarli. I giovani e i bar diventano così anche testimonial veri e propri di un messaggio differente di moderazione e responsabilità.
Obiettivi perseguiti sono:
• la possibilità di mettere in discussione il binomio “divertimento/alcol”;
• il rendere più visibile e socialmente accettabile un comportamento analcolico, spesso visto e gudicato in modo "pregiudizievole";
• l'aumento delle informazioni sui rischi connessi all’abuso di alcol e sui segnali di rischio (tramite materiale illustrativo);
ultimo ma non certo meno importante:
• sviluppare contatti con realtà giovanili esposte a nuove modalità di consumo.
Nel link le informazioni più complete:
DRINK NO AL-COOL
Nei locali e nei bar, inoltre, i ragazzi hanno trovato i depliant illustranti le norme del nuovo codice della strada.
Il progetto DRINK NO AL-COOL si propone di promuover il benessere dei ragazzi attraverso attività di socializzazione che mettono al centro i luoghi nei quali i ragazzi stessi si incontrano, anzichè demonizzarli. I giovani e i bar diventano così anche testimonial veri e propri di un messaggio differente di moderazione e responsabilità.
Obiettivi perseguiti sono:
• la possibilità di mettere in discussione il binomio “divertimento/alcol”;
• il rendere più visibile e socialmente accettabile un comportamento analcolico, spesso visto e gudicato in modo "pregiudizievole";
• l'aumento delle informazioni sui rischi connessi all’abuso di alcol e sui segnali di rischio (tramite materiale illustrativo);
ultimo ma non certo meno importante:
• sviluppare contatti con realtà giovanili esposte a nuove modalità di consumo.
Nel link le informazioni più complete:
DRINK NO AL-COOL
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mercoledì 21 settembre 2011
Unplugged. Un programma di prevenzione
L'osservatorio epidemiologico delle dipendenze dell'ASL To3 della Regione Piemonte sta portando avanti un interessante progetto di prevenzione dell'uso di tabacco, alcol e droghe.
La caratteristica principale del progetto è quella di basarsi sul modello dell'influenza sociale. Si tratta di un programma che coinvolge i ragazzi del secondo e terzo anno della scuole secondarie di primo grado e quelli del primo e secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado.
Non è previsto l'intervento di esperti esterni alla scuola, ma la conduzione è portata avanti dagli stessi insegnanti dei ragazzi.
Nel link l'opuscolo informativo con i dettagli del progetto:
Unplugged depliant
Nel link l'opuscolo informativo con i dettagli del progetto:
Unplugged depliant
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mercoledì 7 settembre 2011
Alcol e internet
Secondo uno studio condotto dal Weill Cornell Medical College (New York) il consumo di alcol negli adolescenti è direttamente correlato al tempo passato in internet. A darne notizia è la rivista Addictive Behaviors, che ha riportato i risultati di un sondaggio anonimo che ha coinvolto 264 giovani residenti negli Stati Uniti di età compresa tra i 13 e i 17 anni.
Nel link l'articolo completo:
Cesda (Centro Studi e Ricerche su Dipendenze e AIDS)
martedì 6 settembre 2011
Giornata internazionale di sensibilizzazione alla Sindrome Alcol Fetale
Il 7 settembre il Parlamento Europeo ricorda la “Giornata Internazionale di sensibilizzazione alla sindrome alcol fetale e i disturbi alcol correlati”.
L’iniziativa è patrocinata da Eurocare (European Alcohol Policy Alliance), che da anni porta avanti iniziative di sensibilizzazione per la riduzione dei problemi alcol correlati.
Quest’anno la riflessione si concentra sul tema dell’uso di bevande alcoliche in gravidanza, in considerazione degli elevati danni causati al feto, anche da un consumo moderato di alcolici.
Gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità affermano che non esiste una quantità minima di alcol che possa essere ritenuta priva di rischi per la salute del nascituro, pertanto è raccomandata la totale astensione.
La FAS (Fetal Alcohol Syndrome) rappresenta la terza causa di ritardo mentale nei bambini, con un aumento, nell’ultimo decennio dal 10% al 30% nei paesi occidentali.
Fonte: Larepubblicanews.it
martedì 30 agosto 2011
Quei giovani fuori dal bar
Il link rimanda ad un interessante post sui giovani e il bar.
Si tratta della riflessione di un genitore e insegnante che cerca di capire il cambiamento del comportamento dei giovani in relazione ad un luogo sempre molto frequentato: il bar.
Dal bar Mario della canzone di Ligabue, luogo di socializzazione di contatto ad un passaggio pedonale, quasi una vetrina, indice del movimento, o forse della ricerca di movimento dei ragazzi...
Quei giovani fuori dal bar, di Ilvo Diamanti
Si tratta della riflessione di un genitore e insegnante che cerca di capire il cambiamento del comportamento dei giovani in relazione ad un luogo sempre molto frequentato: il bar.
Dal bar Mario della canzone di Ligabue, luogo di socializzazione di contatto ad un passaggio pedonale, quasi una vetrina, indice del movimento, o forse della ricerca di movimento dei ragazzi...
Quei giovani fuori dal bar, di Ilvo Diamanti
giovedì 25 agosto 2011
Operazione Naso Rosso
Operazione Naso Rosso è il nome di un'interessante iniziativa promossa dal Ministro della Gioventù e dall'Istituto Superiore di Sanità, realizzata da CSL e Modavi Onlus.
Si tratta di un’iniziativa aperta a tutti i giovani che frequentano locali notturni in modo da prevenire condotte pericolose alla guida.
L’obiettivo principale è quello di sensibilizzare i ragazzi all’assunzione di un comportamento responsabile ala guida e all’acquisizione di una maggiore consapevolezza dei danni legati all’uso/abuso di sostanze stupefacenti e bevande alcoliche.
Il progetto punta soprattutto sull’importanza del dialogo, attraverso la metodologia del counselling.
La particolarità di Naso Rosso è che i suoi operatori si muovono direttamente all’interno dei locali notturni, che collaborano con l’iniziativa.
Per ora sono 11 le province coinvolte, tra queste non ci sono ancora province sarde, ma ci auguriamo che questo possa avvenire presto.
Per maggiori informazioni visitate il sito di Operazione Naso Rosso:
http://www.operazionenasorosso.it/Home.aspx
Si tratta di un’iniziativa aperta a tutti i giovani che frequentano locali notturni in modo da prevenire condotte pericolose alla guida.
L’obiettivo principale è quello di sensibilizzare i ragazzi all’assunzione di un comportamento responsabile ala guida e all’acquisizione di una maggiore consapevolezza dei danni legati all’uso/abuso di sostanze stupefacenti e bevande alcoliche.
Il progetto punta soprattutto sull’importanza del dialogo, attraverso la metodologia del counselling.
La particolarità di Naso Rosso è che i suoi operatori si muovono direttamente all’interno dei locali notturni, che collaborano con l’iniziativa.
Per ora sono 11 le province coinvolte, tra queste non ci sono ancora province sarde, ma ci auguriamo che questo possa avvenire presto.
Per maggiori informazioni visitate il sito di Operazione Naso Rosso:
http://www.operazionenasorosso.it/Home.aspx
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